di Chiara M. Travisi

Coloro che praticano lo Yoga, saranno d’accordo con l’affermazione che lo yoga è una disciplina, un metodo – o se vogliamo una scienza – euristica, basata cioè sull’esperienza pratica, soggettiva, diretta e di auto-investigazione. Un praticante maturo si potrebbe quindi accontentare di ciò che esperisce in prima persona, direttamente, osservando via via gli effetti che il metodo induce a livello fisico, emozionale e mentale.
Sul fronte opposto, tuttavia, la comunità scientifica per poter validare tutti i supposti benefici dello Yoga all’interno del contesto della medicina moderna, cerca di trovare relazioni di causa-effetto e meccanismi verificabili – statisticamente – all’interno di contesti di studio replicabili.
Sebbene gli effetti dello yoga siano stati studiati con un approccio pseudo scientifico in India già a partire dagli anni 20’ (i primi tentativi risalgono al lavoro di Swami Kuvalyananda), questi studi sugli effetti dello yoga sono stati poi criticati per aver utilizzato metodi di studio non affidabili.

Nei decenni successivi, i metodi d’indagine si sono molto evoluti e, oggi, esistono numerosi studi sugli effetti della pratica dello yoga, che utilizzano tecniche d’indagine scientificamente valide (inclusi gruppi di controllo, randomizzazione dei gruppi, analisi statistiche quantitative degli effetti). Naturalmente non si tratta di un compito facile per gli scienziati: mentre è relativamente facile riprodurre le medesime condizioni per replicare esperimenti di natura chimico-fisica, altrettanto non si può dire per esperimenti che riguardano la pratica dello yoga, in cui entra in gioco non solo tutta la variabilità dovuta ai diversi soggetti che praticano (tutti i praticanti sono diversi) ma anche la grandissima variabilità che caratterizza la stessa pratica dello yoga. I cosiddetti randomized-controlled trials costituiscono l’attuale standard per effettuare studi sugli effetti dello yoga, poichè producono I risultati di maggiore affidabilità scientifica (statistica). In questo tipo di approccio, i soggetti (che fungono da “cavie”) sono assegnati in modo casuale a un gruppo che segue una pratica yogica (che funge da trattamento di cura), oppure a un’altro gruppo (cosiddetto di controllo) che riceve invece un trattamento standard di cura per una particolare condizione (o meno frequentemente, a causa di limitazioni ideologiche o etiche, non riceve alcuna cura). Questi casi di studio sono tipicamente di tipo qualitative, ovvero I ricercatori osservano I soggetti dei vari gruppi ed assegnano dei punteggi nel tempo relative a una seria di prarametri di osservazione standardizzati, come viene fatto ad esempio in studi in ambito farmaceutico.

Maggiore il numero di soggetti testati, più forti le conclusioni che si potranno trarre dai dati, che sono analizzati con tecniche statistiche validate per decenni nella ricerca farmaceutica. (Per i più esperti, si è invece osservato come tecniche di research synthesis tipo meta-analysis non siano sufficientemente affidabili in questi contesti, per ragioni di multicollinearità e correlazioni fuorvianti tra i dati)Tutto ciò per dire che, per poter implementare una strategia scientifica di indagine degli effetti dello yoga, è importante utilizzare un protocollo standardizzato: in questo contesto, l’IYENGAR® yoga è particolarmente promettente grazie al suo approccio sistematico.
Il sitema d’insegnamento è sistematico e progressivo. Enfatizza allineamento, sicurezza, e lo sviluppo di una intensa auto osservazione. Non solo, l’introduzione dell’uso dei support, i cosiddetti props, per facilitare l’apprendimento e adattare le posizioni alle esigenze individuali, assicurano una progressione sicura.

Tutte queste caratteristiche hanno fatto dell’IYENGAR® yoga l’approccio preferito dai ricercatori per studiare gli effetti della pratica dello yoga. Numerose ricerche pubblicate su riviste medico-scientifiche internazionali e referenziate hanno quindi studiato gli effetti della pratica dello Yoga secondo il metodo IYENGAR®, applicando rigorosi protocolli d’indagine. Gli studi spaziano dai disturbi muscolo scheletrici, alla salute mentale, agli effetti sul sistema cardiocircolatorio, fino alle sindromi metaboliche. L’Associazione Italiana di IYENGAR® Yoga Light on Yoga ha presentato nel 2012 una review completa della letteratura durante la European Conference of Integrative Medicine, tenutasi a Firenze, redatta e presentata da chi scrive con la collaborazione di David Meloni.
La rassegna della letteratura mette in luce come lo Yoga praticato correttamente secondo il metodo IYENGAR® può essere un prezioso strumento quotidiano di prevenzione e salute generale e, in taluni casi, un supporto alle convenzionali terapie.

Ecco di seguito i principali studi pubblicati sino ad allora, suddivisi per area tematica.


Mal di schiena
• 2011 Yoga for chronic low back pain. Annals of internal medicine, 155(9) pdf
• 2009 Evaluation of the Effectiveness and Efficacy of IYENGAR® Yoga Therapy on Chronic Low Back Pain. Spine 34(19) pdf
• 2005 Effect of IYENGAR® yoga therapy for chronic low back pain. Pain 115(1) pdf


Dolori al collo
• 2012 (forthcoming) Randomized-controlled Trial Comparing Yoga and Home-based Exercise for Chronic Neck Pain. Clin J Pain pdf
• 2012 I’m More in Balance’’: A Qualitative Study of Yoga for Patients with Chronic Neck Pain. J Alternative and Complementary Med, 18 (00) 1-7 pdf


Sindromi autoimmuni
• 2011 A randomized controlled trial examining Iyengar yoga for young adults with rheumatoid arthritis: a study protocol. Trials Journal pdf
• 2010 “Iyengar yoga for young adults with rheumatoid arthritis”, Journal of pain and symptom management pdf
• 2005 Risk Indices Associated with the Insulin Resistance Syndrome, Cardiovascular Disease, and Possible Protection with Yoga: A Systematic Review. JABFP 18(6) pdf
• 2004 Randomized controlled trial of yoga and exercise in multiple sclerosis. Neurologgy 62 pdf


Salute mentale
• 2010 Effects of yoga versus walking on mood, anxiety and brain GABA levels. Journal of alternative and complementary medicine pdf


Sistema cardiocircolatorio
• 2011 Iyengar Yoga versus Enhanced Usual Care on Blood Pressure in Patients with Prehypertension to Stage I Hypertension: a Randomized Controlled Trial. Evidence-based Compl and Alt Med pdf
• 2007 Iyengar Yoga Increases Cardiac Parasympathetic Nervous Modulation Among Healthy Yoga Practitioners. eCAM 4(4) pdf
• 2006 Physiological responses to Iyengar Yoga performed by trained practitioners. Journal of Exercise Physiology pdf


Cancro
• 2008 Impact and outcomes of an Iyengar yoga program in a cancer centre. Current Oncology 15(2) pdf
• 2011 Yoga for Persistent Fatigue in Breast Cancer Survivors: Results of a Pilot Study. Evidence-based Complementary and Alternative Medicine pdf


Altro
• 2012 Frequency of Yoga Practice Predicts Health: Results of a National Survey of Yoga Practitioners. Evidence-based Complementary and Alternative Medicine pdf
• 2011 Yoga for Persistent Fatigue in Breast Cancer Survivors: Results of a Pilot Study. Evidence-based Compl and Alt Med. pdf
• 2006 Feasibility and acceptability of yoga for treatment of hot flushes: A pilot trial. Maturitas pdf
• 2006 A randomized trial of yoga for adolescents with irritable bowel syndrome. Pain Res Manage 11(4) pdf

Sorgente immagine copertina: keyshot.com