Yoga e sport sono due termini apparentemente in antitesi: lo sport è un’attività fisica, competitiva e non, ideata soprattutto per l’intrattenimento e il raggiungimento di una performance; lo yoga, invece, è una filosofia di vita, un procedere metodico, che mira all’equilibrio personale e all’acquietamento della mente (la cessazione definitiva delle fluttuazioni del plesso cognitivo, per dirla con Patanjiali Yoga Sastra I.2 “Yoga citta vrtti nirodha”).

Cosa li può tenere assieme? Il trait d’union, oggi, è rappresentato dalla pratica degli asana, termine sanscrito per indicare lo stare assisi e, più in generale, lo stare in una postura. Asana sono le posture utilizzate nella tradizione ascetica del sub-continente Indiano per meditare (stando assisi in un asana seduto) e per mantenere il corpo in salute (asana in piedi, di allungamento in avanti e indietro, torsioni e capovolte), proliferate e moltiplicatesi poi, sia in numero che in varietà, dal XIV-XV sec. d.C circa in avanti.

B.K.S. Iyengar, appassionato di cricket da buon indiano, ha per anni allenato il campione Sachin Tendulkar potendo stare vicino al mondo dello sport agonistico. Al legame tra sport e Yoga, B.K.S. Iyengar ha infine dedicato un intero libro: “Yoga for Sports”, pubblicato postumo per volere della figlia Geeta. In Yoga for Sports, Guruji mostra non che lo yoga sia uno sport, ma come lo yoga possa essere affiancato proficuamente alla pratica sportiva per allenare la mente e il corpo, insieme, essendo uno inseparabile dall’altro.

 

Bibliografia

B. K. S. Iyengar (2017). Yoga e sport. Il metodo Iyengar nell’allenamento sportivo. Ediz. Mediterranee